Semi The Red Family

The Red Family è una collezione di nuoveesotiche e belle varietà di marijuana dal fiore rosso. La caratteristica più notevole di questa gamma di varietà è la grande bellezza delle piante. Quando le cime raggiungono la maturità mostrano colorazioni con tonalità rosseviola o anche bluastre.

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Circa il 95% degli individui delle varietà The Red Family assumono queste tonalità (viola, rossastre o bluastre) nelle cime durante la fioritura, quando in alcuni individui si colorano anche le foglie. Una volta raccolte e seccate, le cime assumono un tono rosso-violaceo molto scuro, quasi nero.

Le antocianine, responsabili dei toni rossi, viola e bluastri

La maggior parte delle cime di cannabis sono di colore verde, più o meno vivo, più o meno giallastro. Le varietà The Red Family , invece, non seguono gli standard e adottano tonalità rossastre, viola, viola scuro o bluastre. Gli aggettivi redpurple e blue stimolano la curiosità dei coltivatori, tuttavia il colore nella cannabis non è solo una questione di bellezza estetica, ma l'espressione di tutta una gamma di molecole molto speciali, le antocianine, responsabili anche della colorazione di molti frutti scuri e di buona parte dei toni autunnali.

Il colore viola o viola scuro mostrato dalle piante della collezione Red Family® durante la fioritura è dovuto alla loro ricchezza di antociani o antocianine (dal greco anthos, fiore + kyáneos, blu), pigmenti idrosolubili presenti nelle cellule vegetali che danno vita a colori rossi, viola o blu, a foglie, fiori e fusti della cannabis.

Esistono varie centinaia di antocianine diverse, che producono una grande gamma di colori: la malvidina il viola; i flavoni il giallo; la delfinidina il blu; la cianidina il violetto; la pelargonidina il rosso-arancio. La combinazione di varie di queste antocianine, in diverse concentrazioni, nello stesso tessuto genera una grande varietà di intensità, tonalità e colori.

Sono stati trovati antociani in tutti i tessuti delle piante superiori, compresi foglie, fusti, radici, fiori e frutti. Nella cannabis, non ne sono stati scoperti nelle radici e molto pochi nei semi, ma in foglie, fusti e fiori possono arrivare a costituire fino al 2,5% del peso secco.

È possibile estrarre resine viola e rosate delle cime di piante dai fiori rossi. Le antocianine che danno il colore rosso alla cima sono presenti anche all'interno delle ghiandole di resina (tricomi), dando luogo a estrazioni di impareggiabile bellezza.

Frutti e verdure scuri come prugne, more, uva, mirtilli, ciliegie, melanzane, o cavolo rosso sono ricchi di antocianine.

Le antocianine appartengono al gruppo dei flavonoidi (dal latino flavus, giallo), una serie di metaboliti secondari delle piante.

Esistono quattro classi di flavonoidi: flavoni, isoflavoni, neoflavoni e antociani.

I flavonoidi svolgono nelle piante diverse funzioni, che variano a seconda della specie:

    • Proteggono i tessuti dai danni prodotti dai raggi ultravioletti.
    • Generano gusti amari per evitare che gli erbivori mangino la pianta.
    • Sprigionano aromi gradevoli per attrarre erbivori dispersori di semi e spingerli a mangiare i frutti.
    • Attraggono gli insetti impollinatori.
    • Regolano il trasporto dell'ormone auxina.
    • Combattono l'attacco di alcuni funghi.

Non tutti i colori verdi visibili nella cannabis sono dovuti alle antocianine. Nelle varietà che non producono colori viola, blu o rossi, spesso compaiono toni dorati, aranciati o giallastri alla fine della fioritura, dovuti ai carotenoidi. I carotenoidi sono pigmenti naturalmente presenti nei tessuti, ma che solitamente non si vedono, poiché nascosti dal verde intenso della clorofilla. Quando la foglia perde la clorofilla, la vediamo gialla perché i carotenoidi, già presenti, diventano visibili.

Con le antocianine sembra essere diverso, perché la pianta le produce soprattutto alla fine della sua vita, a fine fioritura, quando le giornate si accorciano. In questa tappa del ciclo di vita della pianta di cannabis, la produzione di clorofilla diminuisce e tutta l'energia si concentra sulla produzione di fiori e semi, mentre la produzione di antocianine aumenta. Man mano che la clorofilla scompare dai tessuti della pianta, le antocianine e altri pigmenti si fanno più visibili. È possibile che le antocianine aiutino la pianta a sopportare meglio la vecchiaia, a resistere ai danni causati dai raggi ultravioletti, mantenendo a distanza gli erbivori mentre i semi maturano.

Proprietà terapeutiche delle antocianine

I flavonoidi in generale, e le antocianine in particolare, hanno importanti proprietà farmacologiche terapeutiche che hanno suscitato l'interesse dei ricercatori. Nelle prove in vitro hanno dimostrato numerose proprietà, tra cui: sono antiossidanti, antiallergici, antibiotici, antinfiammatori, neuroprotettori e anticancerogeni.

flavonoidi potrebbero proteggere dall'azione di radicali liberi, molecole ossidanti, raggi ultravioletti, inquinamento atmosferico e molte altre sostanze inquinanti. In teoria, secondo le proprietà osservate in laboratorio, il consumo di flavonoidi potrebbe: ridurre il rischio di ammalarsi di cancro, migliorare i sintomi allergici, mitigare l'artrite, ridurre il colesterolo, stimolare il cuore, migliorare la circolazione, prevenire le malattie cardiovascolari, proteggere il fegato, combattere l'invecchiamento, il diabete e l'obesità e molto altro, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per poterlo affermare con certezza.

Gli esseri umani ingeriscono flavonoidi quando mangiano verdure, ed è probabile che siano in parte responsabili dei benefici per la salute che si ottengono con le diete ricche di frutta e verdura. Alcuni degli alimenti più ricchi di antocianine, come i mirtilli, le bacche di goji o le more sono ritenuti molto benefici per la salute, soprattutto per le loro proprietà antiossidanti.

In studi con topi si è osservato che le antocianine sono in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e raggiungere le zone del cervello responsabili dell'apprendimento e della memoria. È possibile che la presenza di antocianine possa influire, potenziandoli o mitigandoli, sugli effetti della cannabis sulla memoria a breve termine.

Flavonoidi riscontrati nella cannabis

Sono stati riscontrati 23 flavonoidi e antociani nella cannabis ed è noto che alcuni di questi mantengono le loro proprietà farmacologiche nel vapore e nel fumo. I ricercatori parlano dell'effetto entourage (dall'inglese entourage effect) per spiegare che gli effetti farmacologici della cannabis sono il risultato dell'interazione tra le molte molecole presenti nella pianta. I cannabinoidi I cannabinoidi, soprattutto il THC, sono i principali responsabili dell'effetto, ma terpeni e flavonoidi influiscono fino al punto da essere, probabilmente, i principali responsabili delle enormi differenze esistenti negli effetti di diverse varietà che, però, hanno percentuali simili di cannabinoidi. Alcune antocianine hanno una certa affinità selettiva per i recettori del sistema endocannabinoide del corpo umano, con alcuni tipi di unioni con i recettori CB1 e CB2.

I principali flavonoidi presenti nella cannabis sono:

    • Apigenina: ansiolitico, sedativo, antinfiammatorio, potrebbe prolungare l'effetto del THC. Punto de ebollizione: 178ºC.
    • Cannaflavina A: antinfiammatorio. Al momento è stato riscontrato solo nella cannabis. Punto de ebollizione: 182ºC.
    • Cannaflavina B: antinfiammatorio. Al momento è stato riscontrato solo nella cannabis.
    • Cannaflavina C: antinfiammatorio.
    • Canferolo: antidepressivo, anticancerogeno, contro malattie coronarie, antiossidante, antibatterico, antivirale.
    • Luteolina: antiossidante, antinfiammatorio, antibiotico, anticancerogeno.
    • Orientina: antiossidante, antinfiammatorio, antibiotico, anticancerogeno.
    • Quercetina: antivirale, antimutageno, antistaminico, antiossidante, antinfiammatorio, possibile utilità nella fibromialgia, IMAO (inibitore della monoamino ossidasi). Punto de ebollizione: 250ºC.
    • Silimarina: antivirale, antiossidante.
    • β-sitosterolo: antinfiammatorio, anticancerogeno, anti-alopecia. Punto de ebollizione: 134ºC.
    • Vitexina e Isovitexina: potrebbero essere utili nella gotta, anticancerogeni.

La maggior parte di questi flavonoidi e antociani possono agire in sinergia con i cannabinoidi e terpeni presenti anche nella pianta della cannabis, e il loro effetto è potenziato quando agiscono contemporaneamente. Ad esempio, esistono cannabinoidi, terpeni e flavonoidi con effetti antinfiammatori e, probabilmente, il loro effetto aumenta, grazie a sinergie e diverse vie di azione, l’effetto terapeutico.

Alcuni flavonoidi inibiscono alcuni enzimi epatici e potrebbero influire nella farmacocinetica del THC nel fegato e, pertanto, nella percezione dell'effetto della cannabis.

Importanza della genetica nei colori della cannabis

È evidente che non tutte le piante di marijuana diventano viola durante la fiorituraCosa causa questo cambiamento nel colore e perché? La risposta bisogna ricercarla, in primo luogo, nella genetica. Le varietà della collezione The Red Family sono state sottoposte a programmi di ibridazione e breeding selettivo per introdurre e fissare i geni promotori del colore rosso, ottenendo che il 95% degli individui assumano tonalità violacee e rossicce.

Noi di Sweet Seeds® lavoriamo intensamente nella selezione di individui progenitori per riuscire a portare queste genetiche al 100% di individui con colorazione.

Così come potenza, il gusto e spessore delle cime è stabilito dai geni della varietà, lo stesso accade per il colore viola. In origine, la maggior parte delle varietà viola o viola scuro erano indica o ibridi con predominanza indica. Contenevano quasi sempre genetica afgana o kush. Il loro effetto era principalmente rilassante e narcotico, come solitamente avviene nelle genetiche indica.

Per introdurre la caratteristica della fioritura rossa nelle prime varietà The Red Family, noi di Sweet Seeds® abbiamo usato una genetica di antenati Hindu Kush pachistani della zona di Chitral, nei pressi della frontiera con l'Afghanistan. Attualmente, lavoriamo con altre varietà dai fiori rossi per ampliare il pool genetico della nostra Red Family.

Influenza delle condizioni ambientali nel colore

Molte varietà sviluppano tonalità viola solo in alcune condizioni climatiche, soprattutto quando le temperature notturne sono fredde. Una fine estate fresca dà origine a colori rossastri, viola o bluastri ai raccolti outdoor, mentre temperature notturne alte mantengono le piante di colore verde. In condizioni climatiche fredde le piante di cannabis producono meno clorofilla (il pigmento che causa il colore verde nelle piante), permettendo ad altri pigmenti di essere ancora più visibili. Fino a un decennio fa, quasi non esistevano varietà viola che prendessero questo colore con temperature calde, ma il grande lavoro svolto dai breeder e dalle banche di semi ha colmato questo vuoto. Le varietà della collezione Red Family adottano questi colori in tutte le condizioni e in quasi tutti gli individui. In alcune varietà, il colore viola compare solo nelle foglie più grandi, ma nella Red Family perfino le parti interne delle cime e le ghiandole di resina sono rossicce, ed è possibile osservare in macrofotografie dei filamenti rossi che si sviluppano all'interno dei tricomi.

Anche le carenze nutritive possono influire nella colorazione delle piante. I piccioli delle foglie (le strutture che le sostengono) possono diventare di colore viola per una carenza di fosforo o azoto. La mancanza di zolfo a volte genera linee di colore viola nei fusti.

Il primo requisito per ottenere cime viola è coltivare una varietà che abbia questa caratteristica. Anche se il meccanismo alla base non si conosce con precisione, si sa che esiste un'importante correlazione tra il freddo e la produzione di antocianine nella marijuana. Molte varietà richiedono notti fredde per far comparire il colore viola e rimangono completamente verdi se le temperature sono calde.

Anche l’escursione termica tra il giorno e la notte è un fattore influente. Se, durante la notte, la temperatura è inferiore a quella diurna di oltre dieci gradi centigradi, le antocianine compaiono con maggiore facilità. Anche con le varietà che diventano viola con ogni temperatura, come le varietà della Red Family, si ottiene una colorazione più intensa quando le temperature notturne sono basse e le diurne alte.

Le notti fresche all'esterno sono utili per aumentare la colorazione delle piante di cannabis, ma non necessariamente per migliorare la loro potenza. In generale, le temperature fredde influiscono negativamente sulla produzione di THC.

È molto importante evitare di applicare azoto nella seconda parte della fioritura e interrompere completamente la concimazione le due ultime settimane, per potenziare l'uso delle riserve nutritive presenti nelle foglie e potenziare le tonalità rosse, viola e bluastre.

È noto che esiste un rapporto tra il pH e il colore espresso dalle antocianine, essendo più rossiccio quando l'acidità è maggiore e più bluastro quanto vi è una maggiore alcalinità, mentre in condizioni intermedie compare il viola o viola scuro. Oltre al tono, anche il pH potrebbe influire nella quantità di antocianine prodotte. Come mostrato in studi svolti sulla frutta, la produzione è maggiore in condizioni di pH acido.

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